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MI PRESENTO 
Ciao mi chiamo Alessandra Fiore e sono una Psicologa che si occupa di intervento psicoeducativo per l’autismo.

Mi sono laureata presso la Sapienza Università di Roma dove ho svolto sia la laurea triennale in “Psicologia e Salute”, sia quella magistrale in “Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica” conclusa con 110 e lode.

Mi occupo di autismo e i miei interessi riguardano in primo luogo la pratica clinica e quindi la terapia, ma anche, e in maniera consistente, l’ambito della ricerca scientifica: un clinico non può farne a meno se vuole rimanere aggiornato.

FORMAZIONE APPLICATA
L’autismo mi ha interessata sin dai primi anni di università.

Ho approfondito il tema della neurodiversità seguendo lezioni dedicate alle caratteristiche di una mente nello spettro autistico e svolgendo un periodo di ricerca in laboratorio con la supervisione della Dottoressa/Ricercatrice Ilaria Minio Paluello, lavorando sul rapporto tra il riconoscimento del volto e delle emozioni.

Ho svolto il tirocinio presso l’ente Culturautismo Onlus, supervisionata dalle Dottoresse Flavia Caretto e Paola Zanini, per un periodo di 12 mesi, continuando poi a collaborare come volontaria. Attualmente sono impiegata come assistente uno-a-uno presso la Marymount International School of Rome.

BLOG
L’obiettivo di questo blog è fornire un punto di riferimento per genitori, insegnanti, familiari e professionisti vicini a persone con autismo.

Ogni settimana pubblicherò articoli, riflessioni, approfondimenti e consigli pratici, selezionando sempre le informazioni sulla base di criteri scientifici e fonti verificabili.

L’intenzione è quella di dare valore ad una comunità, favorendo un confronto continuo con essa e scoprendo più da vicino le varie forme della “neurodiversità”.

FILOSOFIA
Per essere compresa, la condizione di neurodiversità associata allo spettro autistico necessita di una totale predisposizione all’ascolto, attiva e partecipata.

Essere un professionista specializzato nell’intervento psicoeducativo per l’autismo non è solo una professione, non è solo valutazione e terapia, ma è una battaglia sociale, di riconoscimento e rispetto.

I genitori di ragazzi con autismo sono dei guerrieri, io li seguo da sempre, leggo e ascolto direttamente le loro esperienze, per questo voglio contribuire a migliorare la qualità dell’informazione e la trasparenza nel rapporto terapeutico.